mi sono scopato mia zia

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view post Posted on 24/6/2009, 12:14 Rispondi
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La notte di capodanno io e Aida l’abbiamo trascorsa con una coppia di quarantenni, a detta loro sposati da dieci (non siamo stati certo a controllare), che voleva praticare per la notte del 31 sesso e solo sesso a non finire, moltissimo allettata di poterlo fare con una coppia di fratello e sorella.
Li abbiamo invitati, come sempre preferiamo fare, a casa nostra, per le otto e trenta di sera. La coppia l’ho scelta io basandomi esclusivamente sulle descrizioni fatte da loro stessi nelle email scambiate.
Per la cena ci siamo rivolti a un ristoratore nostro amico che ce l’ha preparata e fatta poi recapitare, alle otto in punto, a casa negli appositi contenitori. La cena era tutta a base di pesce con molte ostriche (dicono che siano afrodisiache). Mia sorella, che è uscita per delle compere, è tornata a casa un po’ prima delle otto, vestita con un tallieur molto elegantemente, con i capelli lunghi, neri.
Vedendola l’ho abbracciata e baciata in bocca come sempre quando non siamo in un luogo che non è aperto al pubblico.
Lei ha ricambiato come sempre il mio bacio con tutta la sua lingua nella mia bocca.
L’ho aiutata a togliersi il tallieur riponendoglielo nell’apposito armadio all’ingresso. Portava una gonna pochissimo sopra il ginocchio, molto attillata, che ne disegnava i fianchi e il culo e un maglione abbastanza scollato, ma non troppo, da lasciare intravvedere l’inizio del solco di separazione dei suoi bellissimi seni. Era bellissima. Molto sexy e arrapante. Non sembrava però affatto una donna che si concede facilmente.
“Ti piaccio?”
L’ho di nuovo baciata in bocca, prendendomi anche qualche libertà con il suo culo. Ho premuto pure il mio ventre contro il suo per fargli sentire il cazzo che però non era diventato ancora proprio duro.
“Sei proprio un gran pezzo di fica” l’ho complimentata. “Le porti le mutandine?” Sapevo che lei per praticità non le indossava mai, ma anche lei sapeva altrettanto bene che a me piaceva levargliele.
“Si. Le ho indossate per te. Le vuoi vedere?”
Si è sollevata con una certa difficoltà la stretta gonna fino a farmi vedere le mutandine trasparentissime che lasciavano vedere chiaramente i folti peli neri della sua fica.
“Che vuoi scoparmi subito?” mi ha chiesto
“No! Abbiamo tutta la notte e poi dobbiamo aspettare l’altra coppia”.
“A proposito com’è?” mi ha domandato riabbassandosi la gonna.
Le ho spiegato che potevo solo riferirgli la descrizione che da loro ne avevo avuta.
“Staremo a vedere” disse.
Nell’attesa abbiamo preparato la tavola con le ostriche e le tartine al salmone e burro e caviale e messo lo champagne nel secchiello del ghiaccio.
Alle nove meno un quarto, con un leggero ritardo, è
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arrivata l’altra coppia. Ti dico: il marito alto, robusto, faccia virile, capelli corti castani. Maglione e pantaloni. Un fustaccio che, subito mi sono detto, se me lo dava, me lo sarei inculato subito e volentieri. Lei è di statura normale, circa 1,60, mora. Un volto bellissimo con una bocca dalle labbra carnosette che invitano al bacio.
“Ciao. Io sono Gianfry” mi sono presentato. “Questa è la mia sorella Aida”
“Ciao. Gino. Lei è mia moglie Isa”.
Toltasi il soprabito Isa è apparsa in minigonna rossa, cortissima, che copriva appena le mutandine. Cosce bellissime, due colonne affusolate. Maglioncino viola a collo alto che però lasciava disegnate le sue prorompenti tette da sega spagnola.
Decisamente la serata si presentava interessante.
Riposti i loro soprabiti nell’armadio li ho invitati a sedersi sul divano del pranzo soggiorno. Nel sedersi la minigonna di Isa è salita ancora più su e le sue mutandine si sono viste tutte. A differenza di quelle di Aida non erano però trasparenti e non ho potuto vedere i peli della sua fica. Mi sono chiesto se fosse depilata.
Isa si accorse che avevo lo sguardo puntato su di lei ed ha allargato leggermente le cosce.
“Ti piacciono le cosce di mia moglie?
“Certamente. Sono Bellissime” ho risposto a Gino.
“Bando alle ipocrisie” ha proseguito lui. “Dobbiamo essere assolutamente spontanei. Noi, come vi abbiamo detto telefonicamente, siamo disposti a tutto nei limiti del normale. Ci piace anche il linguaggio chiaro e tondo. Quello che ti piace fare con mia moglie dillo chiaramente. A me per esempio piace molto il culo di Aida. Quindi non vi nascondo che mi piacerebbe incularmela. Sempre che lei sia d’accordo”.
“Anche a me piace essere inculata” gli ha risposto cortesemente mia sorella e rivolta a Isa: “tu dove preferisci prenderlo il cazzo?”
“In bocca. Anche la fica mi piace prendere in bocca”.
Aida a è rimasta molto soddisfatta sella risposta. Pur avendolo fatto con molte donne era sempre contenta quando incontrava una donna alla quale piaceva leccare la fica come a lei.
“Aida andiamo a prendere lo spumante” sono intervenuto accortomi della sua gioia. “dobbiamo brindare ai nostri ospiti e ai loro gusti sessuali”.
Abbiamo portato il secchiello con lo champagne in soggiorno. Io ho preso anche 4 coppe. Ho stappato la bottiglia e versato lo champagne.
“Brindiamo alla nostra conoscenza” ho invitato.
“E alle nostre chiavate” ha fatto eco Gino
“Alle nostre chiavate” hanno fatto eco Isa e Aida.
“Non ci fai visitare la casa? Mi ha chiesto Gino.
Gliel’ho fatta vedere. Pur vivendo soli abbiamo una casa molto grande con 5 camere da letto e 10 letti.
“Mi piacerebbe farlo in tutte le camere e in tutti i letti” ha detto Isa tornati in soggiorno.
“A noi piace farlo anche senza preservativo, se voi siete d’accordo” ha aggiunto suo marito.
Siamo stati d’accordo. Ci siamo seduti sul divano tutti quattro. Isa sulle mie ginocchia. La minigonna salita alla vita. Le ho messo una mano sotto le mutandine a cercare la sua fica. Ho sentito che era pelosa ma asciutta.
“Ho la passera ancora secca, ma vedrai che diventerò una fontana” mi ha detto togliendosi il maglioncino.
“Fa caldo”.
Il reggiseno a stento conteneva le sue tette.
“Lo vuoi un bocchino tanto per cominciare?” mi ha chiesto.
Alla mia risposta affermativa si è inginocchiata davanti a me, mi ha abbassato i pantaloni e le mutande
E si è messa in bocca il mio casco moscio.
Gli ho chiesto di togliersi il reggipetto che volevo tastargli le zinne mentre mi sbocchinava. Ci sapeva fare con la bocca. E con la lingua. Me la girava intorno alla cappella mentre aveva tutto il mio membro in bocca. Quasi subito il cazzo mi è diventato duro. Ho sentito Gino che chiedeva il culo a mia sorella. Mi sono girato e l’ho visto tutto nudo, con il cazzo dritto di tutto rispetto, che abbracciava Aida seminuda con ormai le sole mutandine trasparentissime e il reggipetto altrettanto trasparente. Tastandogli il culo ha ripetuto: “dammi il culo. Te lo voglio spaccare il tuo bellissimo culo”
“Aspetta” ho sentito dire a mia sorella
Mentre Isa continua a succhiarmi il cazzo ho visto Aida mettersi a pecorina sul divano. Con una mano si è scostata le mutandine dal culo e lo ha offerto a Gino.
“Ecco, inculami adesso”.
Gino in piedi dietro di lei le ha puntato il cazzo sul buco del culo, lo ha spinto dentro e abbrancate le chiappe di Aida con tutte due la mani ha cominciato a incularsela.
Sono rimasto a guardarlo per un po’ fino a quando non se ne è venuto sborrando nel culo di mia sorella.
Stavo per venire anch’io. Ho chiesto a Isa se potevo borrargli in bocca. Lei ha mugolato un sì con la bocca piena del mio cazzo. Se l’è bevuta tutta la mia sborra. Poi si è rialzata. Si è tolta le mutandine. Ho visto che anche i suoi peli sono neri. La fica ce l’aveva aperta. Segno che ormai si era eccitata anche lei. Ho visto un clitoride molto pronunciato con un cappuccio che sembrava proprio la cappella di un piccolo cazzo. Si è distesa sul divano. Ha allargato le cosce e ha cominciato a sfregarsi la fica zon una mano.
“Aida leccami la patacca” le ha chiesto.
“C’è qualcuno che voglia pensare a me? Anch’io voglio sborrare” ha detta Aida.
Comunque si è inginocchiata in mezzo alle cosce di Isa e ha cominciato a leccarle la patacca. Gino l’ha fatta sollevare in posizione di novanta gradi.
“A te ci penso io” ha detto a mia sorella e, mentre lei ha continuato a leccare la fica di Isa, da dietro gli ha messo il cazzo in fregna. L’ha scopata fino a quando non se n’e venuta qualche secondo dopo che aveva fatto venire Isa.
Gino ha sfilato il cazzo dalla passera di Aida, pur non avendo goduto. Si è avvicinato a me e mi ha chiesto di fargli un bocchino. Io bocchini ne avevo già fatti un cero numero e pertanto non ho avuto difficoltà a prendergli il cazzo in bocca.
Mentre lo spampinavo ho visto Isa e Aida che si abbracciavano e baciavano in bocca. Ho pensato che anche a quella puttana di mia sorella piaceva moltissimo il suo stesso sesso.
Gino senza nemmeno chiedermi il permesso mi ha sborrato in bocca chiedendomi però di ingoiare la sua sborra. L’ho accontentato. E dico anche che la sua sborra mi è piaciuta.
A questo punto Abbiamo invitato i nostri ospiti a mangiare qualcosa.
“Non siamo venuti a mangiare ma a scopare” ha detto Isa dando una leccata alla fica di Aida, ma per quel momento eravamo tutti sessualmente appagati e ci siamo quindi avvicinati alla tavola imbandita.
Abbiamo mangiato di gusto, tutti nudi. Le donne avevano veramente tette bellissime. Ci siamo anche scolati un paio di bottiglie. Eravamo quindi tutti belli allegrotti quando mia sorella ha proposto di aspettare la mezzanotte facendo sesso in una delle camere matrimoniali al piano di sopra.
Le due donne si sono gettate subito sul letto e si sono date da fare in un sessantanove frenetico leccandosi voracemente l’una la fica dell’altra. Io e Gino le lasciammo fare per un po’ guardandole e massaggiando i nostri cazzi dritti. Era uno spettacolo vederle amarsi, baciarsi in bocca, sulla zinne e poi ricominciare a leccarsi le patacche pelose. Ad un certo punto però io non ce l’ho fatta più e salito sul letto, ho preso Isa, l’ho staccata da mia sorella, l’ho fatta distendere a pancia in giù sul letto, le ho detto di allargarsi le chiappe e finalmente me la sono inculata. Mentre inculavo Isa ho visto Aida supina che stringeva le zinne attorno al cazzo di Gino, il quale a cavalcioni su di lei si faceva una ricca spagnola. Ha sborrato in mezzo alle tette di mia sorella mentre io ho sborrato in fondo al buco del culo di Isa.
Subito dopo Isa ha proposto un sandwich tutto particolare. mia sorella distesa supina, io su di lei con il cazzo nella sua fregna, lei su di me che mi inculava appoggiando il pronunciatissimo clitoride sul solco delle mie natiche e il marito che si inculava lei. Io ho chiesto a mia sorella di baciarmi. Mi piace baciarla in bocca mentre me la scopo. Isa se ne è venuta quasi subito. Ho sentito la sua sborra sulle mie natiche. Ho sentito poi il peso su di me diminuire. Subito dopo due mani femminile che mi allargavano le chiappe e un cazzo che mi entrava nel culo. Isa aveva offerto il mio culo al marito il quale mi ha cominciato a incularmi alacremente. Io quando mi mettono un cazzo in culo mentre scopo la fica di una donna me ne vengo subito. E anche allora ho subito sborrato dentro la patacca di mia sorella. Ma sono potuto uscire da lei solo dopo che anche Gino mi ha sborrato nel culo. Questo è stato un bene per mia sorella che quando ho sborrato io non era ancora venuta, ma avendo ancora il mio cazzo dritto dentro che comunque si muoveva sotto le spinte che mi dava Gino inculandomi, se ne è venuta anche lei.
Breve riposino, poi Isa ha detto che anch’io dovevo incularmi suo marito. Questa volta si è messa sotto lei. Il marito nella sua fica e io su di lui con il mio cazzo nel suo buco del culo. Mia sorella si è distesa a fianco di Isa e tastandosi la passera con una mano a preso a baciare Isa sulla bocca. Mi è piaciuto inculare Gino. Ha il buco del culo ancora stretto e ho dovuto forzare un po’ per metterglielo tutto dentro. Gli ho subito sborrato dentro uscendone immediatamente dopo mentre loro tre continuavano a scopare.
Si sono fatte le undici e trenta. Mia sorella ha proposto di riposarci fino a mezzanotte. Poi a mezzanotte stappare un’altra bottiglia, versare lo champagne sui nostri sessi e brindare all’anno nuovo leccandoci vicendevolmente lo champagne dalle fiche e dai cazzi. Abbiamo fatto così come lei aveva proposto, ma ci siamo eccitati di nuovo e io ho voluto incularmi mia sorella che ancora non mi ero inculata. Lei sotto di me si muoveva come una anguilla sfregando la fica sul letto alla ricerca anche lei dell’orgasmo. Isa e il marito erano in sessantanove, ma quando ho realizzato che tutti due erano venuti nelle rispettive bocche, ho sfilato il cazzo dal buco del culo di mia sorella. L’ho fatta risollevare alla pecorina, gli ho rimesso il cazzo nel culo e ho chiesto a Isa di mettersi sotto di lei e di leccarle la fregna per aiutarla a sborrare. Abbiamo sborrato insieme mia sorella e io. Io dentro al suo culo e lei sulla bocca di Isa. A mezzanotte abbiamo stappato lo spumante schizzandolo sui nostri corpi. Lo abbiamo bevuto leccandoci a vicenda dappertutto. Soprattutto dai nostri sessi, senza però avere ancora la forza di sborrare.
Dopo, stanchi e soddisfatti abbiamo deciso di dormire. Io e Isa in una camera matrimoniale e Gino e mia sorella in un’altra.
La mattina del 1° gennaio, verso le undici, mi sono alzato e sono sceso in cucina a preparare il caffè. Bevuto il mio ho versta l’’altro in tre tazzine e l’ho portato agli altri. Prima a Isa, poi nell’atra stanza a mia sorella e a Gino. Li ho trovati che stavano scopando. Gino sotto disteso e mia sorella sopra di lui che lo scopava a spegni candela. Gino aveva tutte due le mani sulle tette di mia sorella e gliele tastava con forza. Sono restato qualche minuto a vedere il culo di mia sorella alzarsi e abbassarsi nell’atto di scoparsi Gino, poi eccitatomi pure io, ho posato i caffè sul comodino e sono tornato da Isa.
“Loro stanno scopando. Scopiamo anche noi”.
L’ho abbracciata e baciata in bocca, tastandole il culo. Poi con la bocca sono sceso sulla gola, sulle tette, sul ventre. Ho saltato la fica e sono sceso a leccarle le cosce fino ai piedi. Il cazzo intanto mi si è drizzato. Sono risalito con la bocca sulla fica che si è aperta dall’eccitazione. Solo un paio di leccate e poi le ho messo il cazzo dentro. Me la sono scopata nella posizione tradizionale del missionario, sborrandole dentro mentre anche lei se ne veniva.
Dopo, Isa e Gino ci anno proposto di andare a pranzo insieme in un ristorante dicendo che avrebbero offerto loro. Volevano però continuare a scopare anche il pomeriggio. Noi abbiamo risposto che avremmo accettato volentieri il pranzo ma poi ognuno a casa nostra perché io e mia sorella avevamo già fissato un altro incontro per sabato e volevamo recuperare le forze.
Dopo il pranzo, ottimo, ci siamo quindi salutati con il proposito di incontrarci di nuovo.
Chiunque fosse interessato a incontrarci può contattarci a:
palle.gonfie@alice.it

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CITAZIONE
Abbiamo sofferto con loro e per loro, abbiamo cantato le loro canzoni, abbiamo visto e amato i loro film, abbiamo mangiato i loro panini e indossato i loro jeans, li abbiamo visti volare a canestro e raggiungere la Luna. Ma il calcio è un'altra ...cosa; nel calcio vogliamo comandare noi! [Italia-USA, Fabio Caressa]

 
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